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Messaggio dell’Arcivescovo di Arequipa in occasione del 38° Anniversario della nascita e battesimo del Sodalitium Cari fratelli e sorelle della famiglia Sodalite: In occasione della celebrazione di un nuovo anniversario dell’esistenza, anche chiamato “battesimo” del Sodalitium Christianae Vitae, avvenuto l’8 dicembre 1971, pemettetemi di unirmi alla vostra allegria e alla vostra azione di grazia a Dio, nostro Padre, e a Santa Maria, nostra Madre, per aver reso possibile che il carisma della spiritualità sodalite germogli nel nostro caro Perù e si estenda in altre nazioni, per il bene delle nostre Chiese particolari e della Chiesa universale. In occasioni come quella di oggi, in cui celebriamo una data memorabile della Famiglia Sodalite, mi tornano in mente e nel cuore quei giovani poco più di quindicenni, che negli inizi della decada degli anni ’70 andavano in certi quartieri di Lima, per cercare, tra altri giovani, quelli che volevano ascoltare la chiamata di Dio e seguirlo in questo preciso carisma, all’epoca appena nascente. Come dimenticare lo zelo apostolico, che già all’epoca li muoveva, l’ardore e la simpatia con quali parlavano di Gesù Cristo? Però, come sappiamo, nelle questioni soprannaturali lo sforzo degli uomini è inutile se non viene preceduto, accompagnato e potenziato dallo stesso Dio. E sappiamo anche che Dio ha voluto fare di Santa Maria la mediatrice di tutte le grazie. Per questo, dobbiamo chiedere grazie a Dio e alla Vergine, che durante tutti questi decenni ci sono stati fedeli e hanno protetto questa Famiglia. Allo stesso tempo, dobbiamo ringraziare tutti quelli che hanno saputo rispondere, con un corretto uso della propria libertà, al Piano di Dio nelle loro vite, e si sono consegnati, ognuno nella sua maniera, per servire il Signore e i fratelli nelle diverse forme di vita e di apostolato sodalite. Senza dubbio, il zelo e la radicalità evangelica che Luis Fernando ha saputo inculcare in questi giovani, e con loro e attraverso loro a le successive generazioni, è stato una delle principali cause della trasformazione di quel piccolo gruppo nella attualmente numerosa Famiglia Sodalite, con le sue sei fondazioni associative e diversi aggruppamenti e opere di apostolato e carità. Un altra volta, è stata compiuta la Parola di Dio, e il "piccolo seme di mostarda" è diventato un "albero fruttuoso”. Come ha scritto Luís Fernando poco tempo fa: “Oggi esiste un mondo che si chiude alla voce e alla luce di Cristo … Per lui il Signore Gesù bussa alla nostra porta e invita ad una risposta libera gli uomini e le donne di oggi” (Formazione e Missione Lima 2008, p.187). Cari fratelli e sorelle della Famiglia del Sodalitium, a voi Dio ha bussato e bussa alla porta. Finora, nonostante la fragilità che condividiamo tutti noi esseri umani, voi avete saputo rispondere liberamente al Signore per portare la voce e la luce di Cristo a quelli che più ne hanno bisogno. La recente decisione di incorporare la promozione e la custodia della dignità della vita della persona umana alle quattro grandi dimensioni del suo apostolato, sono un esempio della sua costante apertura alla volontà di Dio e alle necessità dell’umanità. Continuate così. Ed in questa costante “ricerca e risposta” che marca l’origine e la storia della spiritualità sodalite, continuate a scoprire il Piano di Amore e Riconciliazione che Dio vuole realizzare in voi e, tramite voi stessi, negli altri. Con le mie preghiere per la III Assemblea Plenaria del Movimento di Vita Cristiana che in questi giorni si sta svolgendo a Guayaquil, Ecuador, chiedo anche a Dio che benedica ognuno di voi, e che la Vergine Maria, la Immacolata Dolorosa, vi protegga e vi guidi sempre. Con affetto + Javier Del Río Alba Arcivescovo di Arequipa
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